Confessioni di un runner d'alta quota

Confessioni di un runner d’alta quota

Non ci tengo proprio a vomitare per la fatica, a correre fino a non capire più che lo sto facendo e a imbottirmi di antidolorifici per finire una gara, come raccontano loro, ma la curiosità di ascoltare il mio corpo e la mia mente dopo una Grande Fatica, quella mi è venuta.

Sinossi
Montagne, sentieri, e cieli azzurri, ma anche pioggia, sudore e fatica sono i protagonisti di questo libro, che parla soprattutto dell’amore del suo autore per quel modo strano, e per molti inspiegabile, di andare in montagna, che è farlo di corsa.
Centinaia di ore e di chilometri con il sorriso stampato sulla faccia, o con una smorfia di fatica che il sorriso lo ha spento del tutto, fra salite ansimanti e discese a rotta di collo, raccontate in presa diretta, senza prendersi troppo sul serio.
Dalle sky-race ai trail, dalle sky-marathon agli ultra trail, passando per gli allenamenti in solitaria e persino per qualche corsa sull’odiato asfalto, il libro racconta le emozioni vissute lontano dal traffico e dai pensieri di tutti i giorni, con l’entusiasmo scanzonato di un adolescente ormai un po’ in là con gli anni.
Confessioni di un runner d’alta quota racconta la pazza gioia di vivere a 150 battiti al minuto.

Dario Pedrotti
Confessioni di un runner d’alta quota
sull’ebbrezza della corsa in montagna
Ediciclo Editore – 2016