Portule

Portule

Il vento soffiava dai canaloni portando fiocchi di nebbia e una coppia di aquile volteggiava in caccia; i boschi, in basso, si perdevano fin dove arrivava lo sguardo, dalla foschia estiva emergeva la cima da dove Robert Musil guardava la mia terra.
La baracca dove i soldati austriaci avevano passato un inverno era crollata, le travi del tetto e le tavole stavano diventando humus e tra queste crescevano cuscini di campanule e di sassifraghe…
Mario Rigoni Stern