Correre la vita

Correre la vita

Non si compiono miracoli in questa disciplina. L’ho scritto e lo riscrivo: per difficile da interpretare che sia, la corsa di maratona è una scienza esatta.
Ogni atleta ha un suo ritmo possibile, ed è quello che deve essere individuato in allenamento e poi perseguito in gara.

Sinossi
Sono stato corridore per scrutare non soltanto il mio organismo, ma per scoprirne le reazioni alla sofferenza.
Ho allenato atleti per l’emozione di vederli migliorare e crescere sino a diventare campioni.
Ho fondato e organizzato un centro medico specializzato per offrire assistenza a chi decide di sfidare le proprie debolezze.
Ho trovato nella corsa di maratona la disciplina che meglio di tutte misura le qualità fisiche dell’uomo e della donna, e assieme ne esalta la forza morale.
Ho sperimentato l’importanza di creare una cultura sportiva, della corsa di lunga lena in particolare, nelle aree di nuova esplorazione – come l’est Africa – invece di sradicare i giovani talenti dalla loro terra.
Nel lungo e affascinante viaggio dalle sponde del lago di Iseo a quelle del lago Turkana, dalle dolci colline della mia Franciacorta al selvaggio incanto della Rift Valley keniana, ho incontrato una magnifica varietà di donne e uomini, ricchi di talenti e di speranze, pronti a duri sacrifici pur di ottenere, con la gloria atletica, un’altrettanto fondamentale promozione sociale.

Gabriele Rosa
Correre la vita. Sulla storia della maratona contemporanea.
Il melangolo – 2014