Stellune

Stellune

Trentino. Valsugana. Catena del Lagorai.
Il giro ad anello che vi propongo misura ventidue chilometri per 1200 metri di dislivello positivo.
Il sentiero, sempre ben segnato e di facile individuazione, risale gradualmente, attraversando boschi e alpeggi, la valle scavata dal Rio Montalon. Raggiunta la dorsale della catena del Lagorai ne segue lo sviluppo giocando a lungo tra i massi di porfido attorno a quota 2200.
Tocca il lago di Montalon, ammira dall’alto il lago delle Stellune e costeggia i laghi delle Buse Basse.
Continua la sua corsa attorno a quota 2000 valicando Passo val Cion.
Aggirando il colle di San Giovanni regala la visione del granitico gruppo di Cima D’Asta per poi scendere dolcemente dal Passo 5 Croci nuovamente in val Campelle.

Distanza totale: 21.97 km
Altitudine massima: 2249 m
Altitudine minima: 1324 m
Totale salita: 1178 m
Totale discesa: -1158 m

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Accesso

Dalla SS47 della Valsugana (uscita Strigno) si raggiungono e si attraversano i paesi di Strigno e Spera per poi risalire la Val Campelle e raggiungere la località Cenon (m 1336) dopo una quindicina di chilometri.

Classificazione sentieri

SAT Società degli Alpinisti Tridentini
sentiero 362 E – sentiero 322 EE – sentiero 318 E – sentiero 326 E

Descrizione

Come riferimento per la partenza prendiamo l’Hotel SAT Lagorai oppure uno dei parcheggi a sosta libera nelle vicinanze. Attraversato il ponte sul torrente Maso percorriamo la strada forestale con indicazioni per Malga Montalon (sentiero SAT 362). Lasciata a sinistra Villa Buffa seguiamo la sterrata che costeggia il torrente Maso fino al primo tornante dove il sentiero 362 aumenta la pendenza per attraversare il prato della ex Malga Campeletto ed inoltrarsi nel bosco di abeti rossi.

Il sentiero risale la valle a fianco del rio Montalon e, dopo aver superato un capitello ligneo dedicato a Sant’Antonio (1656 m), esce dal bosco mentre dinanzi a noi si apre la verde valle di Montalon. Di fronte la mole della Pala del Becco che tocca quota 2300. Seguiamo il sentiero percorrendo il piatto fondo della valle per poi, una volta attraversato su un piccolo ponte di tronchi il rio Montalon, risalire il ripido prato verso malga Montalon (1848 m). Attraversata la malga e richiusi i cancelli proseguiamo a salire lungo il sentiero. Ci attende il tratto più impegnativo di questa salita ma saremo presto ripagati dalla visione del lago di Montalon (2089 m). Lambendo lo specchio d’acqua risaliamo a forcella Montalon (2133 m) tra la Pala del Becco alla nostra destra e il Montalon che si allunga alla nostra sinistra. Gran parte della salita di questo anello ormai è alle spalle.

Ci avviamo lungo il sentiero SAT 322 che con un piacevole saliscendi ci mantiene attorno a quota 2100. Un breve strappo ci conduce alla sella del Mugon introducendoci ad uno dei tratti più caratteristici di questa mulattiera austro ungarica della prima guerra mondiale.
La mano dell’uomo qui ha disegnato un tracciato che attraversa il fianco della montagna mettendo ordine tra le caotiche forme degli innumerevoli massi rovinati a valle.
Piacevolissimo gioco di agilità nel variare continuamente il passo di corsa, oggi.
Triste strumento testimone delle contrapposizioni umane, solo ieri.

Poco sotto a noi il blu profondo del lago delle Stellune (2091 m), di fronte a noi le forme eleganti della cima omonima (2597m). Solide opere viarie militari ormai centenarie ci portano a forcella Valsorda che con i suoi 2256 metri segna il punto più elevato del nostro anello.
Il sentiero 318 scende costeggiano i due laghi delle Buse Basse (chiamati anche Laghi di Rocco) e successivamente, ad una diramazione ben segnata, lascia sulla destra il sentiero 317, con cui ha finora condiviso il tracciato, e continua a scendere fino ad un avvallamento che prende le sembianze di un piccolo lago nelle annate più generose in quanto a precipitazioni.
Risale per comoda traccia lungo il fianco del Col dei Fiori fino al Passo Val Cion (2072 m) per poi scendere all’omonima malga (1974 m – con annesso uno spartano ricovero sempre aperto) che si vede ad est dal passo.

Da malga Val Cion lo sguardo può correre a lungo seguendo il susseguirsi di cime che formano la catena del Lagorai. Noi aggiriamo il verde Colle di San Giovanni percorrendo la strada forestale che guadagna Passo 5 Croci regalandoci la visione dell’imponente gruppo di Cima d’Asta.

Dal passo (2018m) scendiamo a Malga Conseria seguendo il sentiero SAT 326 ed una volta raggiunta la malga lo lasciamo per imboccare il sentiero L36 a sinistra dell’ex barco. Questo sentiero digrada dolcemente nel bosco fino alla località Aia del Buso dove, superato un piccolo laghetto stagionale su un comodo ponticello di trochi, incontriamo la strada forestale che sale dal ponte di Conseria. La percorriamo in discesa ed al suo termine raggiungiamo l’Agritur Malga Caserina. Da qui un’evidente traccia lungo il pascolo ci porta alla strada bianca che collega le numerose abitazione della località Tedon con la strada asfaltata che scende al nostro punto di partenza.

Link utili

SAT Società degli Alpinisti Tridentini  – Cartografia dei sentieri SAT
Previsioni Meteo – Meteotrentino