Meridiani Montagne

Montagne Alta Via 1

“All’inizio del viaggio c’è un lago, uno dei pochi che colorano le aride Dolomiti. Circondato da abeti, come nelle fiabe gotiche. Percorso da barche a remi che partono da un imbarcadero di legno, come nelle cartoline di qualche decennio fa.

Il trekking sull’Alta Via, che per noi sarà anche un viaggio letterario attraverso i grandi libri che hanno raccontato questi luoghi nel corso degli anni, inizia proprio da qui. Aggiro l’albergo, continuo per una stradina che offre magnifici scorci sul lago, raggiungo un prato dove lascio a destra la carrareccia. Gli alpinisti-scrittori degli anni tra Ottocento e Novecento arrivavano qui in barca, ‘con un tragitto silenzioso e che finisce troppo presto’ come ha annotato uno di loro.

Ancora un tratto quasi in piano, ai piedi della Croda del Becco. Poi inizio finalmente a salire, in uno di quei valloni – ce ne sono sulle Alpi e su tutte le montagne del mondo – che a vederli dal basso sembrano non finire mai. Ghiaie, ghiaie, fazzoletti erbosi e ancora ghiaie mi accompagnano nelle tre ore di salita verso la porta sora al Forn e il piccolo rifugio Biella.

Fosse una gita in giornata, questa salita sarebbe solo noiosa. Affrontata così, all’inizio di 12 giorni di trekking, serve per prendere il ritmo. Prima di una sosta al rifugio, un ripido sentiero a tornanti e qualche passaggio su rocce levigate dai passi degli escursionisti mi portano in vetta alla Croda del Becco. Il Lago di Braies, da quassù, è suggestivo e silenzioso.
Il tempo è bello, in lontananza scintillano i ghiacci delle Vedrette di Ries.
Come tante volte in montagna ricordi e progetti si intrecciano.”

Stefano Ardito

AA.VV.
Meridiani Montagne
Dolomiti – Alta Via 1
Periodico Bimestrale numero 50 – novembre 2011
Editoriale Domus s.p.a.