Enciclopedia dele Dolomiti

Enciclopedia delle Dolomiti

Giosuè Carducci – (Val di Castello 1835 – Bologna 1907) E’ il primo scrittore della letteratura italiana che abbia usato in una sua opera la parola Dolomiti.

Queste montagne, scritte con l’iniziale minuscola, sono dette ‘pallide’ nell’Ode al Cadore, che il poeta scrisse a Misurina nel 1892 e pubblicò il 20 settembre dello stesso anno. La poesia fu ispirata dalla vista di due monumenti che sorgono in piazza a Pieve di Cadore: l’uno a Tiziano e l’altra a Pietro Fortunato Calvi, eroico difensore del Cadore nel 1848.

Carducci insegnava all’Università di Bologna. Divenne Senatore nel 1890, ebbe il Nobel per la letteratura nel 1906.

Nelle Dolomiti, particolarmente ad Auronzo e a Caprile, Carducci villeggiò diverse estati. Fu anche al Passo Fedaia, dove ammirò la grandezza della Marmolada.

Nel 1907 fu dedicata al poeta una piramide sulla cima del monte Piana, a ricordo di una sua escursione: la manifestazione assunse carattere irredentista e diede luogo ad una zuffa con le guardie austriache.

L’anno successivo la sezione CAI di Auronzo inaugurò il rifugio Carducci in alta Val Giralba (Popera), che fu distrutto nella Grande Guerra e poi ricostruito. Nell’agosto 1909, infine, Antonio Berti salì con Luigi Tarra una guglia nella Croda dei Toni, a cui attribuì il nome del poeta.”

Franco De Battaglia – Luciano Marisaldi
Zanichelli Editore
2000