Storia della Corsa

Storia della Corsa

“…Dopo una falsa partenza i corridori iniziarono la corsa vera e propria e la testa della corsa passò il limite della metà con il tempo di 1’58, molto prima del previsto. All’ultimo giro Bannister prese la testa della corsa con la sua falcata lunga ed elegante e passò il segno dei 1500 m in 3’43. Stava dando tutto se tesso in questa prova e raggiunse la linea del traguardo con uno sforzo sovrumano e la faccia contorta per il dolore. Respirava affannosamente e si mise la testa tra le mani per chiedersi: ‘Abbiamo fatto veramente il nuovo record?’. I cronometri dei tre cronometristi mostravano 3 minuti e 59,4 secondi. Ce l’aveva fatta! Così tanti spettatori invasero la pista che i due ultimi corridori non riuscirono a completare la corsa. Poi venne dato l’annuncio ufficiale agli altoparlanti ed esplosero i festeggiamenti della folla per questo avvenimento storico.

Bannister era completamente esausto. Gli ci vollero tre ore perché le pulsazioni tornassero ai suoi livelli normali di 40-50 battiti al minuto e la vista gli rimase offuscata per un po’. Apparve modesto davanti alle cineprese della Bbc che lo riprendevano e disse di essere felice di avercela fatta.
Assicurò al mondo che correre per lui era solo un hobby e che gareggiava da dilettante puro. Solo coloro che gli erano più vicini sapevano invece che pochissimi corridori nel 1954 si allenavano con metodi così avanzati come lui, anche se lavorava come medico e non guadagnava nulla con le sue imprese sportive.

Il nome di Bannister fece il giro del mondo e i giornali ovunque misero la notizia in prima pagina. La fotografia di lui mentre tagliava il traguardo, con l’ultimo sforzo per infrangere il record, simboleggiava un’impresa sovrumana simile alla conquista dell’Everest l’anno prima.”

Thor Gotaas
Storia della Corsa – Sfide e traguardi nei secoli.
Odoya Edizioni