L'arte di Correre

L’arte di Correre

Avete mai corso cento chilometri in un giorno?

“La schiacciante maggioranza delle persone al mondo – o forse sarebbe meglio dire tutti coloro che hanno un pò di sale in zucca – probabilmente non ha fatto questa esperienza. I normali cittadini sani di mente non fanno certe pazzie.

Io sì, una volta sola.
Ho corso per cento chilometri, in una gara che è durata dal mattino alla sera.

Naturalmente alla fine ero mezzo morto, al punto che mi sono detto che con la corsa, grazie tante, avevo chiuso. Quindi credo che non ritenterò mai più un’impresa simile, ma il futuro è imperscrutabile. Può darsi che l’esperienza non mi abbia insegnato niente e che un giorno raccolga di nuovo la sfida dell’ultramaratona. Chi può sapere cosa ci riserva il domani?

Detto ciò, se rivango ora i miei ricordi, mi rendo conto che quella gara ha avuto per me , in quanto corridore, un significato profondo. Che genere di significato generale possa esserci nel correre da soli per cento chilometri, non lo so. Però trattandosi di un atto che imprime una forte deviazione alla quotidianità di una persona, senza per questo alterarne il percorso di vita, porta alla coscienza una consapevolezza nuova, degli elementi freschi che aiutano l’introspezione.

Il risultato è che la visione della vita forse cambierà, prenderà un altro colore e un’altra forma.
In maggiore o minor misura, in meglio o in peggio.

Nel mio caso questo mutamento è avvenuto.”

Murakami Haruki
L’arte di correre.
Giulio Einaudi Editore – www.einaudi.it